venerdì 21 gennaio 2011

La lista degli (pseudo) amici è lunga ... e io ho la nausea. Altro che invidia

A prescindere dai reati, eventualmente saranno accertati dalla magistratura, il quadro sconfortante che appare attorno a Silvio Berlusconi è decisamente squallido. Per me è solo un completamento di quanto vado sostenendo da tempo.

Abbiamo Emilio Fede, un nome un perché, il quale a quanto pare dalle intercettazioni fa la cresta sui prestiti di Berlusconi provando a racimolare in questo modo parassitario gli scarti di una persona molto più ricca di lui. Abbiamo, poi, diverse ragazze che Berlusconi pensa di aver conquistato con charme, barzellette e canzoni napoletane, ma che in realtà vanno trovando solo sistemazioni e soluzioni ai loro problemi quando non cercano soldi.

Emerge, quindi, un sottobosco di persone, di lacché e di mezze tacche che si arrabatta per cercare di ottenere qualcosa mi sa di squallido, di viscido, di melmoso: insomma sembra una stanza infestata di puzza di merda.

E questo per attenersi al caso Ruby e tralasciando tutti coloro che si affrettano a difenderlo quando fino a qualche tempo fa lo attaccavano: Capezzone è noto per aver passato gran parte della sua carriera politica ad attaccarlo, salvo cambiare idea e diventare portavoce del PDL. O sarebbe bene ricordare alcune dichiarazioni della Santanché, attuale sottosegretario; per tralasciare il cattolico-divorziato-ex comunista Sandro Bondi che avrebbe fatto pressioni e usato soldi pubblici per un film della Pavlova, tacendo dei giudizi della sua ex moglie.

La lista è lunga e francamente sono già molto nauseato. Altro che invidia.

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