sabato 18 maggio 2013

La priorità del Consiglio regionale sardo...

Mentre la Sardegna è alle prese con una serie di problemi (come alcuni operai dell'Alcoa denunciati per gli scontri dello scorso settembre e come il cimitero di Sassari che non ha più posti per ospitate i defunti), il buon Giorgio Oppi, leader UDC in Consiglio regionale sardo, pone la vera priorità della regione. Tutto vero.


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venerdì 17 maggio 2013

Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia


Oggi è la giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia. Il 17 maggio del 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità cancellò l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali.

giovedì 16 maggio 2013

Bangladesh, oltre 1000 vittime del lavoro disumano


Con 1.127 morti accertati quello avvenuto il 24 aprile scorso in una fabbrica a Rana Plaza, nella regione di Dhaka in Bangladesh, è il bilancio più drammatico al mondo per un incidente legato al lavoro dal disastro di Bhopal, avvenuto in India nel 1984.

Oggi i soccorritori chiudono le operazioni di ricerca delle vittime del crollo del fatiscente edificio che era costituito da otto piani, quasi tutti occupati da piccole aziende tessili con oltre 3000 operai e soprattutto operaie tessili.

La tragedia avvenuta il mese scorso ha portato alla luce le gravi condizioni in cui lavorano gli addetti del settore in un Paese dove vi sono oltre 4.000 fabbriche che producono vestiti per i grandi marchi occidentali e che occupano più di 3 milioni di persone, il 90% donne, in condizioni di lavoro spesso disumane.

Due giorni fa, il ministro dell'Industria Tessile del Bangladesh, Abdul Latif Siddique, ha annunciato la creazione di una commissione, formata da sindacalisti e imprenditori, con l'obiettivo di aumentare il salario minimo degli operai. In Banglasesh un lavoratore guadagna in media meno di 40 dollari al mese.

La commissione esaminerà le attuali norme che regolano i contratti - per lo più inesistenti - e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Il governo del Bangladesh ha inoltre dato il permesso ai lavoratori tessili di formare sindacati anche “senza il permesso” dei padroni.

Intanto, in seguito agli scioperi e alle proteste dei lavoratori per i bassi standard di sicurezza e i salari troppo miseri, oltre trecento fabbriche hanno chiuso i battenti nel distretto industriale della capitale Dhaka.

Il Premio Nobel per la pace Muhammad Yunus ha definito “senza senso” la decisione di alcune aziende straniere di “lasciare un Paese che ha avuto grandi benefici dalle loro attività”, invitandole piuttosto a fissare un salario minimo comune per gli operai del settore. “Questo potrebbe aggirarsi attorno ai 50 centesimi l'ora, due volte il salario medio oggi in Bangladesh - ha sottolineato Yunus - un salario minimo di questa entità potrebbe far parte integrante di una piano di riforma complessivo del settore, che aiuterebbe a scongiurare tragedie come quella del mese scorso”.

Yunus ha quindi lanciato un appello ai consumatori e alle imprese occidentali perchè sostengano la riforma del settore tessile del Bangladesh. L'inventore del microcredito, in un intervento pubblicato sul britannico Guardian, ha sottolineato l'urgenza di migliorare le condizioni di lavoro di circa 4 milioni di lavoratori del suo Paese e di salvare vite umane.

Più di un milione di persone intanto hanno già firmato le petizioni che chiedono ai marchi che si riforniscono in Bangladesh di sottoscrivere il Bangladesh Fire and Building Safety Agreement immediatamente.

“Il Bangladesh Fire and Building Safety Agreement – spiega un comunicato della Campagna Abiti Puliti che invita a firmare la petizione - comprende ispezioni indipendenti negli edifici, formazione dei lavoratori in merito ai loro diritti, informazione pubblica e revisione strutturale delle norme di sicurezza. È un’operazione di fondamentale trasparenza che deve essere sostenuta da tutti gli attori principali bengalesi e internazionali”.

I lavoratori hanno bisogno di soluzioni strutturali per mettere fine a queste condizioni di lavoro insicure. La firma del Bangladesh Fire and Building Safety Agreement e la collaborazione con i sindacati bengalesi sono i primi passi essenziali.

Fonte: il Cambiamento
Segnalazione: Informazione Consapevole

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mercoledì 15 maggio 2013

Ilda Rossa di procura

L'anno scorso, più o meno di questi tempi, Giuliano Ferrara si diede al rap sfornando la hit 'Tienimi da conto Monti'. Quest'anno, invece, Ferrara (in versione tenore e con in testa una parrucca) ha deciso di cantare per la Boccassini. Il suo ultimo brano si intitola 'Ilda Rossa di procura'. Ed è tutto, purtroppo, vero...

martedì 14 maggio 2013

Microchip che studia i neuroni, sviluppato da Cnr Bologna

E’ il futuro. Un microchip elettronico biocompatibile e trasparente per studiare le reti neuronali che ci permetterà di conoscere il funzionamento del cervello e riparare neuroni mal funzionanti che provocano alcune malattie ancora troppo poco conosciute, come il Parkinson e l’epilessia.
Il Cnr di Bologna presenta questo ambizioso progetto sulla rivista Nature Materials. Il chip potrebbe aprire nuove possibilità di indagine. “Il dispositivo è costituito da un microchip organico trasparente sul quale vengono adagiate le reti neuronali, caratterizzato dalla capacità di stimolare e registrare segnali elettrici e, in prospettiva, di generare luce” spiega Michele Muccini, responsabile del Cnr-Ismn di Bologna e coordinatore del progetto insieme con Valentina Benfenati e Stefano Toffanin. La ricerca, condotta da due istituti del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna, l’Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati (Ismn-Cnr) e l’Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività (Isof-Cnr), in collaborazione con l’Istituto italiano di tecnologia (Iit) e con Etc, spin off del Cnr e start up del Gruppo Saes, ha dimostrato che si può stimolare l’attività neuronale, manipolandola per leggerla attraverso uno strumento biocompatibile che si chiama Ocst, organic cell stimulating and sensing transistor.

“Inoltre, in quanto biocompatibile, Ocst riesce a rimanere a contatto per lungo tempo con i neuroni primari senza che questi vengano danneggiati, – continua Michele Muccini – offrendo la possibilità di comprendere il loro funzionamento e di modulare la loro attività con maggiore efficacia rispetto alle tecnologie esistenti”

Fonte: Young

giovedì 9 maggio 2013

Un ricordo per Peppino Impastato

Il 9 maggio del 1978 nel piccolo paese di Cinisi, a 30 km da Palermo, viene ucciso Giuseppe Impastato. Il suo corpo viene dilaniato da una carica esplosiva posta sui binari della tratta Palermo-Trapani. Peppino era un militante della sinistra extraparlamentare. Sin da ragazzo si era battuto contro la mafia, denunciandone i traffici illeciti e le collusioni con la politica. A far uccidere Peppino fu Gaetano Badalamenti, il capo di Cosa Nostra negli anni Settanta.

martedì 7 maggio 2013

L'impronta

"Mai lasciare tracce", diceva Giulio Andreotti. Ma questa, è impressionate. Fatico a crederci. Franco Bechis di Libero mi conferma: "L'immagine è autentica". Il calco, l'impronta, nel seggio di senatore a Vita, a palazzo Madama. Dell'indimenticabile gobba.


Fonte: Non leggere questo Blog!

lunedì 6 maggio 2013

È morto Giulio Andreotti

Il senatore a vita Giulio Andreotti, ultimo grande veterano della Democrazia Cristiana, dell'Italia politica del Dopoguerra e della Prima Repubblica si è spento intorno alle 12. Nato nel 1919, è stato sette volte presidente del Consiglio, guidando anche il governo di “solidarietà nazionale” durante il rapimento di Aldo Moro (1978-1979), e il governo della “non-sfiducia” (1976-1977), con la prima donna-ministro, Tina Anselmi, ministro del Lavoro. Andreotti ha ricoperto innumerevoli volte anche la carica di ministro.

Secondo quando si apprende da fonti di agenzia, i funerali si celebreranno già nel pomeriggio di domani.

Andreotti è stato uno dei principali esponenti della Democrazia Cristiana, protagonista della vita politica italiana per tutta la seconda metà del XX secolo. È stato il 16º, 19º e 28º Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana. è stato senatore a vita, ha ricoperto più volte numerosi incarichi di governo: sette volte Presidente del Consiglio (tra cui il governo di "solidarietà nazionale" durante il rapimento di Aldo Moro (1978-1979), con l'astensione del Partito Comunista Italiano, e il governo della "non-sfiducia" (1976-1977), con la prima donna-ministro, Tina Anselmi, al dicastero del Lavoro); otto volte ministro della Difesa; cinque volte ministro degli Esteri; tre volte ministro delle Partecipazioni Statali; due volte ministro delle Finanze, ministro del Bilancio e ministro dell'Industria; una volta ministro del Tesoro, ministro dell'Interno (il più giovane della storia repubblicana, a soli trentaquattro anni), ministro dei beni culturali (ad interim) e ministro delle Politiche Comunitarie.

È sempre stato presente dal 1945 in poi nelle assemblee legislative italiane: dalla Consulta Nazionale all'Assemblea costituente, e poi nel Parlamento italiano dal 1948, come deputato fino al 1991 e successivamente come senatore a vita. È stato Presidente della Casa di Dante in Roma.

Fonte: ilPunto